Buongiorno lettrici e lettori di questo spazio, come procede la vita in quest’ultima settimana di Marzo? Non so per voi, ma a me questo mese pare non finisca più! Ma bando alle ciance… Parliamo di cose serie, anzi, serissime! Oggi vi racconto della mia ultima lettura, il prequel della saga di Hunger Games, “L’alba sulla mietitura” di Suzanne Collins uscito da pochissimo al costo di 23€ per la casa editrice Mondadori, con un totale di 348 pagine.
Hunger Games è una saga che porto nel cuore, mi ha tenuto compagnia negli anni legati all’adolescenza e sono legatissima ai libri di Suzanne Collins. Detto questo, potevo non leggere questo prequel tra l’altro incentrato su Haymitch Abernathy, il mio personaggio preferito in assoluto? Che ve lo dico a fare, appena è uscito sono corsa in libreria a prenderlo.
Tornare a Panem è stato emozionante. Sapevo che questo libro sarebbe stato carico di dolore perché già dal primo volume della saga si capisce che dietro ad Haymitch c’è tanta sofferenza e così è stato. L’autrice ci porta nei distretti, a Panem e nell’arena per la 50esima edizione degli Hunger Games, la seconda edizione della memoria che vedrà protagonisti il doppio dei tributi.
Quello di Haymitch è un personaggio portante ed importante.
Lui che sarà poi il mentore di Katniss e Peeta, lui che ha tentato di ribaltare Capitol, che ha lottato col suo cuore ribelle ma che poi ha perso tutto perché per un attimo si è scordato che “gli Snow si posano sempre in cima”. In questo testo ci sono tanti tasselli e personaggi che poi ritroviamo nella trilogia distopica dell’autrice; conosciamo Beete, Megs, Effie, Plutarch. Il mondo degli Hunger Games si amplia con questo libro, si amplia enormemente e nella sua crudeltà, l’autrice ci racconta tutto in maniera magistrale.
Quanto mi piace questa saga, mi è sempre piaciuta tantissimo e la trovo di un attuale disarmante. Tralasciando l’arena e i brutali Hunger Games, la nostra realtà è così lontana da quella di Capital City? Trucchi esasperati, vestiti (o svestiti?) folgoranti, volti di plastica, sfarzo estetico e un’apparenza sovrana. Pensateci bene… Dopo aver letto questo prequel mi è venuta una gran voglia di rileggere tutti i testi legati all’universo di Panem, sono sincera, ma ho troppi libri in attesa d’esser letti che mi stanno guardando malissimo!
Per quanto mi riguarda è una delle saghe più avvincenti, astute, lungimiranti e pazzesche sul mercato. Tra l’altro a mio avviso anche i film sono fatti molto bene, mi sono piaciuti perché il cast è più che azzeccato e poi sono fedeli ai testi, caratteristica non da poco. Faranno un film su questo libro? Non ne ho idea ma spero tantissimo di sì!
Per chi è? Ovviamente per gli appassionati della saga. Se avete letto i testi precedenti dovete assolutamente leggere anche “L’alba sulla mietitura” di Suzanne Collins, non potete fare altrimenti. Se invece non avete letto questa saga splendida e distopica, fatevi un favore e recuperatela. Non partite da questo ma andate in ordine di scrittura.
Bene amici, con una grande nostalgia della saga, spero di avervi incuriositi e noi ci sentiamo prestissimo e come direbbero ai tributi, “possa la fortuna essere sempre a vostro favore”.