“L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson

Buongiooorno! Come state? Spero bene. Io, tralasciando l’allergia che quest’anno mi pare più antipatica del solito, sto bene e in quest’ultima settimana mi ha tenuto compagnia un retelling sulla mitologia greca.
Sono uscita molto dalla mia zona di comfort e ho letto “L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson pubblicato dalla casa editrice Newton Compton Editori. Sinceramente parlando vi dico che anche se si tratta della storia romanza di Fedra, a me è piaciuto. L’ambientazione tra Creta e Atene mi ha affascinata dall’inizio alla fine, ho vagato per il palazzo di Cnosso, ho trattenuto il respiro nel labirinto, ho tenuto la mano a Fedra e con lei ho urlato.

Sì, l’autrice si è presa diverse libertà rispetto al mito per costruire questa rivisitazione femminista ma io ho trovato tutto piuttosto coerente. In più, con questa lettura, mi è tornata una gran voglia di rileggere i grandi classici antichi, di rimettere piede nella mitologia e nell’epica.

Ma amici… Chi è Fedra?
Fedra è la figlia di Minosse, re di Creta che vive nel palazzo di Cnosso insieme alla sorella Arianna (sì, quella del famoso filo!) e a sua madre che mise al mondo di Minotauro. Per quest’ultimo figlio venne costruito un labirinto proprio sotto al palazzo e da Atene vengono mandati periodicamente dei giovani fanciulli e delle fanciulle come “indennizzo” per la morte del primo figlio del re. Questi giovani sarebbero potuti rimanere a Creta a lavorare solo se avessero superato una notte all’interno del labirinto, casa del Minotauro. Teseo, principe di Atene, s’intrufola insieme a questi giovani da sacrificare e durante la nottata nel labirinto, aiutato da Arianna, uccide il “mostro”.

"L'urlo di Fedra" di Laura Shepperson

Arianna diventerà sposa di Dioniso ma qui l’autrice avrà altri piani tragici per questo personaggio. Quindi, come secondogenita, sarà Fedra a dover sposare Teseo, figlio del re di Atene.
Quando Fedra arriva ad Atene, la vita cambia parecchio aspetto. In un batter d’occhio il padre di Teseo muore e quindi lei diventa ufficialmente regina. Ma in questo palazzo non vi è lo sfarzo che c’è a Creta e anche le persone sono tanto diverse; le donne soprattutto, sono considerate come oggetti al servizio dei voleri maschili. Qui Fedra incontra Ippolito, figlio di Teseo e di un’Amazzone. Ippolito è devoto solo ed esclusivamente alla dea vergine Artemide, non guarda le donne e nemmeno le considera. Ma tra Ippolito e Fedra c’è qualcosa…


Ne “L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson c’è molta umanità. Essendosi presa tante libertà che si distaccano dal mito, ha reso i personaggi principali di questa rivisitazione estremamente umani e a me questa cosa non è dispiaciuta affatto. La narrazione scorre liscia, non ci sono intoppi e riesce ad incuriosire il lettore. Forse è mancato un pizzico di “divino”, quei classici intrighi tra divinità ed esseri umani però per quanto mi riguarda, questo testo è stata una lettura molto gradevole. Ho empatizzato tanto col personaggio principale; Fedra fa un’evoluzione incredibile ed è l’emblema del coraggio, della forza femminile. Attraverso i suoi occhi vediamo un mondo dove la figura femminile è perennemente in balìa dei voleri e degli umori maschili. Fedra urla e noi urliamo con lei.


“L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson è un retelling che a mio avviso funziona molto bene. Nonostante le libertà che l’autrice si è presa funziona ed è coerente coi personaggi, non viene snaturato niente e nessuno. Si alternano più punti di vista (sono tutti ben chiari e non creano confusione) e il romanzo è suddiviso in atti, proprio a ricordare la tragedia ed il teatro greco.
Per chi è? Vi consiglio questa lettura se amate la mitologia ma anche se avete voglia di tornare indietro nel tempo e leggere una tragedia corale. “L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson è una storia amara sulla forza delle donne e sul prezzo che ahimè sono costrette a pagare per vivere.

Non è un “happy ending”, questo no, però a me questo retelling mi è piaciuto! Credo che ogni tanto tornerò su questo sentiero per leggere qualcosa sulla mitologia.
Spero di avervi incuriositi e come sempre grazie per avermi letta.
Vi auguro buon proseguimento di giornata, a prestissimo!